Cosa intendo e a cosa serve la Forza funzionale

Nell’allenamento funzionale, così come dovrebbe essere in tutti i contesti che riguardano il movimento e l’allenamento fisico, la forza ha un ruolo predominante in quanto considerata la qualità madre per determinati motivi (certo anche la voglia, ma questo è lo step precedente al mettere il naso dentro ad una palestra), ma andiamo con ordine;

Definizione di forza: E’ la capacità che i componenti intimi della materia muscolare hanno di contrarsi, in pratica di accorciarsi (Vittori)

Vi sono 3 fattori che determinano il suo incremento:

  • Strutturali: 

Se un muscolo aumenta di dimensioni è perchè all’interno delle fibbre muscolari ho un aumento della quantità di miofibrille disposte in parallelo e di conseguenza dei sarcomeri, più sarcomeri più forza generata.

  • Nervosi:

Due tipi di coordinazione svolgono un ruolo fondamentale:

quella intramuscolare, cioè il reclutamento delle unità motorie atte a raggiungere la massima tensione simultaneamente, e quella intermuscolare cioè la capacità di sinergia tra i muscoli che sono coinvolti nella medesima azione.

  • Meccanici

Relativi alla capacità di sviluppo e trasmissione della tensione durante tutto l’arco del movimento.

 

Ma cosa intendo quando dico Forza Funzionale?

Per poter funzionare al meglio, cioè per far si che il nostro corpo esegua gesti (inerenti o meno ad uno sport) nel modo più conveniente ed efficace possibile, non dovrò pensare solo allo sviluppo della forza muscolare fine a se stessa ma dovrò condizionare l’intero corpo in tutte le sue strutture, che nello specifico sono i sistemi:

Neuro-muscolare

Muscolo-scheletrico

Cardio-circolatorio-respiratorio

Miofasciale

Propiocettivo

Ormonale

Quindi non posso pensare che, ad esempio, per una corretta preparazione di un atleta, al momento di lavorare sulla forza, mi basti mettergli in mano un bilanciere e spremerlo su alzate e spinte (cioè, spremerlo è giusto, ma con metodo…), ma dovrò far si che il suo corpo sia in grado di sprigionare forza in movimenti che coinvolgono l’intero corpo (globali), in buona sinergia neuromuscolare, con il pieno controllo di tutto l’arco di movimento, in tutte le direzioni (multiplanarità), con un continuo controllo del proprio baricentro corporeo, con una buona elasticità muscolare e stabilità delle articolazioni… e basta?  Si, se voglio che la persona allenata abbia risultati più che positivi in termini di, resa, continuità, salute, e netti miglioramenti fisici di qualunque natura, dovrò farlo lavorare per la forza tenendo conto di tutti questi aspetti (mi piace chiamarli principi), e nel completo rispetto dell’anatomia, la fisiologia e la biomeccanica del corpo umano.

Ognuno naturalmente partendo da una propria base di partenza, che sia o meno un atleta, si ritroverà con l’adeguato allenamento più forte e allo stesso tempo coordinato, reattivo, stabile, veloce, resistente…

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